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Musica


16 luglio 2006

Concerto e dintorni.

Le persone rivelano la loro stupidità quando sono in gruppo e si sentono più forti; i concerti non sono luoghi adatti agli animali, il rumore li spaventa e pisciano sulle borse; gli Strokes sono un gruppo di tendenza che suona musica per la massa; ai concerti è possibile essere felici perché si incontrano casualmente persone che non si vedevano da un paio d'anni; il Fausto dice che il pelo non lo spaventa ma quando fa caldo preferisce avere tra le mani una birra ghiacciata.




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14 luglio 2006

I newyorkesi a Torino.

Sempre al solito posto da mettersi le gambe in spalla e saltare, al parco della Pellerina, questa sera ci saranno gli scozzesi Franz Ferdinand in compagnia dei Sons & Daughters. Personalmente non ci andrò perché alle venti e trenta ho il tagliando, devo far revisionare le gambe dopo il concerto di ieri sera che mi ha letteralmente distrutto: più di quattro ore a saltare come un matto.

In generale è stato bello, anche se lo spettacolo è andato in calando. E' iniziato benissimo con i Gogol Bordello, sono davvero bravi e fanno una musica che mescola diverse sonorità, dalla musica gipsy al punk passando dal folk e dallo ska. Caparezza l'ho trovato divertente, anche se un po' politicizzato e i La Phaze sono francesi, bravi ma francesi. Manu Chao mi ha fatto dormire. Gli ultimi suoi albums, che tra l'altro non conoscevo molto, hanno tutti la stessa base e lo stesso ritmo: sentita una, sentite tutte.

In un parco di ottocentomila metri quadrati di collinette e di vegetazione, quello dove si teneva il concerto di ieri sera per l'appunto, in mezzo ad una marea strabordante di persone, sono riuscito ad incontrare l'amico Ofyp. Era impossibile trovarsi una volta immersi nella folla, neanche su appuntamento, eppure io e lui ci siamo trovati. Non credo che ci sia altra spiegazione da dare se non quella che i bloggers hanno un senso in più oltre ai cinque che vengono forniti nel modello base.

Per la cronaca andrò ancora al concertino di sabato sera dove canteranno i newyorkesi Strokes & Joan As Police Woman, anche se in verità ci andrò più per ascoltare la Signorina poliziotta. Ovviamente il concerto sarà sempre al Traffic Festival e in più ci sarà anche il Fausto. Il Fausto quello vero, quello che mi ha ispirato una serie di racconti e che sicuramente me ne ispirerà ancora molti altri. Sia chiaro, te lo dico così a titolo informativo, poi vedi tu quello che vuoi fare.

Il concerto è gratuito e inizia alle ore 20.30, l'ingresso al parco della Pellerina è da corso Appio Claudio, l'uscita dalla tangenziale è "Regina Margherita", i tram e gli autobus da prendere sono il n.2, 29, 32, 71. Informazioni e approfondimenti all'indirizzo www.trafficfestival.com




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13 luglio 2006

La notte della Patchanka.

Questa sera a Torino si salta e si balla a ritmi sostenuti, è in programma una notte di Patchanka al parco della Pellerina. Sull'attuale stradario non lo si trova perché è indicato come parco Mario Carrara ma se domandi ad un torinese dov'è il parco Carrara non te lo sa dire, preferisce chiamarlo con il suo nome più antico ed originale della Pellerina. Comunque, stradario e notizie storiche a parte, se ti ricordi di Manu Chao, il cantante dei Mano Negra, hai già una vaga idea di quello accadrà questa notte. Ricordi musiche travolgenti come "King Kong Five", "Soledad" o l'omonima "Mano Negra"? Bene, il Comune di Torino e il comitato organizzativo del "Traffic Festival" hanno dato carta bianca a Manu Chao che ha messo assieme artisti a lui vicini per sensibilità culturale e linguaggio musicale come Gogol Bordello, Caparezza e La Phaze, in una serata da strappare le gambe e da far saltare le coronarie. Ci attende una lunga notte questa notte...

Il concerto è gratuito e inizia alle ore 20.30, l'ingresso al parco della Pellerina è da corso Appio Claudio, l'uscita dalla tangenziale è "Regina Margherita", i tram e gli autobus da prendere sono il n.2, 29, 32, 71. Informazioni e approfondimenti all'indirizzo www.trafficfestival.com




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17 giugno 2006

Franco Battiato

Ieri sera ho avuto la fortuna di assistere al concerto di Franco Battiato che si è svolto in Piazzetta Reale a Torino in occasione del Premio Grinzane Cavour. L'apertura dei cancelli è avvenuta alle ore diciannove e trenta ma fino alle ventidue sul palco c'erano solo i tecnici delle luci e gli elettricisti. Sono stati riservati circa quattrocento posti a sedere su poltroncine rosse per i vips, giunti al concerto circa una decina di minuti prima dell'inizio della presentazione in tutta calma e comodità e in buona parte fuggiti tra la premiazione e l'inizio del concerto. Al resto del pubblico, a chi si era munito di un semplice biglietto omaggio dopo le lunghe file al botteghino dei giorni precedenti, è stato destinato un posto in piedi attorno alle sedie vuote e oltre le transenne. I concerti dovrebbero essere o tutti in piedi o tutti seduti, la discriminazione di ieri sera era davvero ridicola.

Quando arrivano i vips il pubblico fischia. Neri Marcorè presenta la premiazione e con un sottile imbarazzo ma con professionale savoir faire calma la folla. Sul palco oltre a Salman Rushide, che ha ricevuto il Premio Grinzane Cavour di quest'anno, c'erano anche Derek Walcott Premio Nobel per la letteratura nell'anno millenovecentonovantadue, Sergio Chiamparino Sindaco di Torino e Mercedes Bresso Presidente della Regione Piemonte. La prima parte del concerto è stata come da programma, si è aperto con la bellissima "La canzone dell'amore perduto" di Fabrizio De Andrè e a seguire una decina di melodie in crescendo, una più bella dell'altra. Dopo le prime tre canzoni di apertura c'è stato un breve intervento di Manlio Sgalambro, filosofo e scrittore, che ha letto per il pubblico una splendida poesia sulla Sicilia, di cui non ricordo il titolo, e ha concluso l'intermezzo cantando la bellissima "La mer".



Il bis di Franco Battiato nel dopo concerto era da brividi. Dopo ininterrotti e scroscianti applausi è ritornato sul palco, ha preso tra le mani il microfono e rivolgendosi al pubblico, soprattutto a quello più lontano, ha detto che per il concerto era stata tecnicamente prevista solo la zona con le poltroncine: "La musica ve la dovete venire a cercare". Il pubblico lo ha preso alla lettera e dopo aver sollevato le transenne ha fatto un'ordinata invasione della zona occupata dalle poltroncine rosse, sedendosi su quelle ancora libere, accomodandosi sotto al palco e tutt'attorno accerchiando la zona riservata. Si è visto anche un piccolo fuggifuggi di qualche vip terrorizzato dal possibile "contagio". Battiato a questo punto si è rivolto direttamente alla folla, trasformando il seguito della serata in un "concerto jukebox" in cui il pubblico suggeriva che cosa cantare e partecipava tenendo il tempo a battito di mani. Altre dieci canzoni per una seconda parte molto popolare e decisamente più coinvolgente: più di quindicimila persone per un concerto meraviglioso.




permalink | inviato da il 17/6/2006 alle 17:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (11) | Versione per la stampa


1 giugno 2006

Colonia Sonora 2006 a Torino

Questa sera al Parco della Certosa Reale di Collegno ci sarà il gran concerto d'apertura di Colonia Sonora 2006, una delle tante manifestazioni musicali che accompagneranno le calde notti torinesi fino alla fine del mese di luglio. L'iniziativa è patrocinata da enti pubblici come la Regione Piemonte, la Provincia di Torino, il Comune di Collegno, il Comune di Torino e da altri enti privati. Gli "Apres La Classe" supportati dai "Salento Roots Project", entrambi i gruppi di origine salentina, faranno da apri pista al decennale festival di musica resistente, il concerto è gratuito. Altre informazioni andando su www.coloniasonora.com




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22 maggio 2006

Grace Jones

Cercavo il modo di infilare un post su Grace Jones partendo da una critica approfondita degli anni Ottanta e da una rivalutazione di alcune cose ma non di tutto. Poi mi è salita la carogna e mi sono perso. Detesto questo sfacciato riciclaggio mediatico, prima c'erano gli anni Settanta e adesso è il turno degli anni Ottanta. Possibile che i cervelli siano così atrofizzati da non saper riproporre altro che dei modelli clonati dal passato? La colpa di tutto questo è anche nostra. Seguiamo le imposizioni culturali senza pensare e ci lasciamo ipnotizzare da chi ci propone affannosamente dei modelli per convenienza ed opportunità. Cose da far saltare i nervi. Ora scusa, vado ad infilarmi i fuseaux e a metter su qualche pezzo di Grace Jones.

I'm Not perfect
I've Seen That Face Before
La Vie En Rose
Victor Should Have Been a Jazz Musician




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1 maggio 2006

Spiriti nel cielo.

Certe volte mi sento come quel bagnino che a fine stagione deve ritirare gli ombrelloni e ripiegare le sedie a sdraio, si guarda attorno e vede i segni di chi è appena passato.

"Just the Way You Are" - Billy Joel




permalink | inviato da il 1/5/2006 alle 17:8 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (11) | Versione per la stampa


1 maggio 2006

Tutto è iniziato dopo la rapina in banca.

E' inutile prendersela per ogni cosa che vedi, alla fine ognuno dovrà render conto di quello che ha fatto. Per il momento mi sono appassionato d'India.

"Chaiyya Chaiyya" (featuring Panjabi MC) di Sapna Awasthi & Sukwinder Singh




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31 marzo 2006

Le Bambole di Dresda.

Credo ci siano cose che vadano fatte, altre che vadano ascoltate e altre ancora che vadano viste. Le Dresden Dolls meritano di essere ascoltate e viste. Parlo di musica, di un certo cabaret di matrice tedesca, di un dark gotico con spunti post-punk e pop molto bene amalgamati. Gli strumenti che accompagnano la voce sono un pianoforte e una batteria, una donna e un uomo.



Altre informazioni su www.dresdendolls.com




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29 marzo 2006

Musica per 24 ore: Music, Ecology, and You!

Con l'operazione "Musica per 24 ore" è stato possibile ascoltare l'album dal titolo "Music, Ecology, and You!" di Irma Glen.




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Tutto quello che racconto è accaduto o dovrà accadere. Questo è il mio blocco note, una specie di utero in affitto per la gestazione, dato che non ne possiedo uno vero. Alcune cose che scrivo e che penso, lo ammetto, non le comprendo neanche io. Le idee hanno una vita propria, io apro la porta e le lascio correre. Una volta che sono uscite le leggo, le comprendo e le traduco per dar loro una forma.

Continua a leggermi su www.maninafutura.com, mi sono trasferito.

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